CORPORATE 02. La mascotte, un utile ausilio per una comunicazione completa

Cos’è la mascotte?

Solitamente la mascotte aziendale è un “personaggio” che ha come caratteristica primaria la possibilità di “muoversi” e cambiare atteggiamento. Il personaggio può essere completamente astratto (una banana con le ali) o più realistico (un animale o un oggetto umanizzato) ma dovrebbe sempre avere la possibilità di muoversi e esprimere emozioni. Può essere umoristico (spessissimo lo è) e quindi realizzato con tecnica cartoonistica, ma può anche essere più “grafico” e quindi essenziale nei tratti (come ad esempio la mascotte di questo sito). Spesso si fa l’errore di pensare che una mascotte deve per forza essere tratteggiata come un fumetto, ma meglio sarebbe deciderne il tratto dopo aver analizzato quale sarà la sua funzione e quale può o deve essere la sua coerenza con la merceologia rappresentata.

A cosa serve la mascotte aziendale?

A tutto e a niente. La presenza di una mascotte si rivela preziosa quando si rende necessaria una presenza esterna al marchio per accompagnare l’immagine aziendale. Una mascotte è assolutamente necessaria quando riteniamo che la nostra società produrrà gadget o oggettistica promozionale in quantità, perché ci permetterà di “marchiare” i nostri prodotti/gadget in modo simpatico e appetibile al pubblico. Ad esempio: una t-shirt con il marchio della banca Pinco Pallino stampato sul petto verrà probabilmente utilizzata dal “fortunato” possessore per ridipingere casa o lavorare in garage. Se invece vi sarà una mascotte simpatica e accattivante (con il marchio della banca stampato in piccole dimensioni sulla manica) probabilmente verrà indossata anche in altri contesti perché ritenuta più simpatica e piacevole esteticamente. Tutto naturalmente dipende dalla qualità della mascotte e dalla sua coerenza con la merceologia trattata.
Un altro caso in cui la mascotte si rivela preziosa è quando la spiegazione dei contenuti dall’azienda è lunga e complessa: una mascotte potrà alleggerirli con simpatia e ironia (come ad esempio in questo sito).

La mascotte

La mascotte,

La buona mascotte (secondo me)

Come per quanto detto riguardo al marchio aziendale, anche nel caso della mascotte la semplicità regna sovrana. Intendiamoci: stiamo sempre parlando di una “illustrazione”, quindi necessariamente sono richiesti dei particolari e una grande attenzione all’estetica, ma anche per la mascotte l’eccesso di dettagli può rivelarsi nocivo rendendola poco “riconoscibile” e “leggibile” in contesti ricchi di grafica. Infatti la sua principale caratteristica deve essere l’originalità e la riconoscibilità ovunque nonché la sua “mobilità”, tutte caratteristiche che possono essere ostacolate da un disegno troppo complesso.
Una buona mascotte deve essere fortemente caratterizzata e immediatamente riconoscibile, mai banale o scontata. Personalmente preferisco un personaggio “sopra le righe” al solito “cagnolino”, “gattino”, “leoncino” ecc…
In ogni buona mascotte ci deve essere l’elemento unico e irripetibile che trasformerà un semplice gattino simpatico nel “nostro” gattino.
Un’altra cosa molto importante da tenere in considerazione è che, una volta realizzata, la mascotte deve vivere una vita propria, accompagnando in modi sempre diversi la comunicazione dell’azienda e quindi riproponendosi ogni volta in atteggiamenti e espressioni diverse che trasformeranno un semplice disegno in un personaggio con un carattere e una vita propria. Per questo motivo non limitiamoci a un disegno che “va bene per tutto” perché corriamo il rischio di farlo percepire sempre e solo come un disegno, non come “l’anima viva” dell’azienda.

Alcune note tecniche

Dal punto di vista tecnico, vista l’assoluta necessità di “mobilità” e “espressività” una buona mascotte dovrebbe avere gambe e braccia e un volto con occhi e bocca: gli elementi fondamentali per trasferire emozione e dinamica. Personalmente preferisco di gran lunga le mascotte “vettoriali” (fatte al computer, per intenderci) che possono facilmente essere modificate e adattate in molteplici situazioni alle mascotte “pittoriche” (fatte a mano libera ) che devono essere ridisegnate ogni volta aumentando tempi e costi per la moltiplicazione del soggetto.